Visite Domiciliari Medico-Specialistiche e Infermieristiche (ADI II
Livello); Collaborazione con Assistenza Domiciliare Integrata; Corsi Formazione Permanente in Cure Palliative; Psicologia e Sostegno al Lutto; Fisiokinesiterapia; Musicoterapia; Presenza personale volontario
dell'Associazione Cura Palliative; Call Center; Riunioni Periodiche dell'Equipe
e dei soci.
Per ottenere la presa incarico del paziente è necessario, secondo
disposizione Aziendale, un invito del Medico di Medicina Generale all'Unità Funzionale Assistenza Domiciliare Integrata (ADI),
del distretto di Fiorentina, (Via della Fiera di S. Antonino). Il nostro
servizio domiciliare di Cure Palliative, verrà attivato dal Medico
ADI tramite un fax dove si specificano i dati del paziente e la
diagnosi. Un nostro Medico
Palliativista, dopo aver effettuato la 1° visita medica, valuterà l'opportunità di
avviare una Assistenza Infermieristica Domiciliare di II livello, (con
effettuazione della 1° visita Infermieristica) o la necessità
del Ricovero presso l'Unità Cure Palliative Hospice. Il Medico
Palliativista e gli Infermieri si coordinano con l'IP responsabile per la
stesura degli accessi e per il passaggio delle consegne. L'accoglienza
nell'Unità di Cure Palliative è effettuata in base alle condizioni del
paziente e alla necessità stabilita dai Medici Palliativisti.
Nell'Unità Cure Palliative vengono accettati, di norma, pazienti oncologici
che non eseguono più trattamenti specifici (chemioterapici, radioterapici),
che per complessità clinica (forte sintomatologia), o per condizioni
sociali, (assenza di familiari a cui appoggiarsi), non possono essere
trattati a domicilio.
Download Invito del Medico
di Medicina Generale all'
ADI
Sia i pazienti che i loro familiari sono tutelati nei loro diritti da
documenti di etica riconosciuti nell'ambito delle Cure Palliative:
Carta dei diritti dei morenti
A non subire interventi che prolunghino il
morire
A esprimere le sue emozioni
Alla vicinanza dei suoi cari
A non morire nell'isolamento e in
solitudine
All'aiuto psicologico e al conforto
spirituale
secondo la sua fede
A morire in pace con dignità.
Decalogo dei diritti della famiglia nell'assistenza
del malato terminale
1. La famiglia deve essere supportata ed aiutata in
modo globale, gratuito e continuativo da un' équipe sanitaria e
socio-sanitaria dedicata e professionalmente preparata all' assistenza
rivolta ai malati in fase avanzata e terminale di una malattia inguaribile
2. La famiglia deve essere posta in grado di riconosce- re il responsabile
sanitario del percorso assistenziale, al quale poter fare riferimento in
ogni fase di necessità e con il quale partecipare alle scelte assistenziali,
sulla base delle decisioni prese dalla persona malata
3. Nel caso il responsabile organizzativo dell'équipe sia diverso dal
responsabile sanitario, la famiglia deve avere precise indicazioni sulla sua
identità, sulle sue funzioni e su come contattarlo
4. La famiglia deve ricevere informazioni chiare, continue e il più
possibile univoche sullo stato di salute del proprio congiunto, se da lui
autorizzate
5. In qualsiasi ambiente il malato sia assistito, alla famiglia deve essere
consentito di poter essere al suo fianco per tutto il tempo desiderato
6. La famiglia deve sempre essere messa in grado di partecipare al progetto
assistenziale, tranne nel caso in cui il malato esprima parere negativo in
merito, ricevendo informazioni puntuali sulle opzioni assistenziali più
adeguate
7. La famiglia, in base alle proprie necessità ed alle proprie potenzialità,
deve ricevere dall'équipe assistenziale una formazione continua, finalizzata
al miglior accudimento possibile del proprio congiunto, qualunque sia la
tipologia assistenziale prescelta
8. Alla famiglia deve essere garantita la fornitura gratuita di tutti i
farmaci, i presidi e gli ausili sani- tari necessari ad alleviare le
sofferenze inutili del proprio congiunto ammalato e di tutto ciò che serva a
mantenere integra la sua dignità e la sua individualità
9. La famiglia, nel caso di difficoltà economiche, deve ricevere con
tempestività gli opportuni supporti economici diretti ed indiretti,
soprattutto nel caso in cui si offra di partecipare ad un progetto di
assistenza domiciliare. In ogni caso devo- no essere garantite agevolazioni
lavorative volte a garantire la permanenza al fianco del congiunto,
soprattutto nelle fasi di terminalità
10. In tutte le fasi del percorso, la famiglia, qualora lo ritenga
opportuno, deve poter accedere a forme di supporto psicologico, commisurate
alle proprie necessità. In particolare devono essere garantite modalità di
assistenza al lutto.
Fonte "Estate S. Martino - Federazione Italiana
Cure Palliative - Onlus"